Premi ESC per chiudere
Settori e Servizi

ISO 21401 e Turismo Sostenibile: Certificazioni per Hotel e Strutture Ricettive

Redazione 5 letture
ISO 21401 e Turismo Sostenibile: Certificazioni per Hotel e Strutture Ricettive
Il viaggiatore di oggi non sceglie solo una camera: sceglie un'idea di turismo. La sostenibilità è diventata un criterio di selezione concreto per una quota crescente di turisti italiani ed europei. Le domande sui pannelli solari, sulla plastica monouso, sul chilometro zero nel ristorante non sono...

Il viaggiatore di oggi non sceglie solo una camera: sceglie un'idea di turismo. La sostenibilità è diventata un criterio di selezione concreto per una quota crescente di turisti italiani ed europei. Le domande sui pannelli solari, sulla plastica monouso, sul chilometro zero nel ristorante non sono più eccezioni. Eppure la maggior parte degli operatori risponde in modo frammentato, con iniziative isolate difficili da verificare. La ISO 21401 trasforma la sostenibilità da racconto a sistema verificabile. Ti spiego come funziona e perché potrebbe cambiare le sorti del tuo business ricettivo.

Cos'è ISO 21401 e il turismo sostenibile certificato

La ISO 21401:2018Tourism and related services — Sustainability management system for accommodation establishments — Requirements — definisce i requisiti per un sistema di gestione della sostenibilità per le strutture ricettive: hotel, resort, B&B, ostelli, campeggi, agriturismo, case vacanza gestite professionalmente.

La norma adotta la struttura High Level Structure condivisa con ISO 9001 e ISO 14001, integrandosi facilmente con le certificazioni già possedute. Il cuore di ISO 21401 è la sostenibilità integrata: non solo dimensione ambientale, ma le tre dimensioni — ambientale, sociale ed economica — in modo equilibrato.

La sezione sul Contesto richiede di analizzare territorio, comunità locale, stakeholder rilevanti e requisiti legali. La Leadership richiede che la direzione si impegni formalmente con politica, risorse e obiettivi misurabili. La Pianificazione introduce la valutazione degli impatti con obiettivi di miglioramento dotati di scadenze e indicatori verificabili.

Il mercato premia chi si certifica. Secondo il Booking.com Sustainable Travel Report, il 55% dei viaggiatori è disposto a pagare di più per strutture con certificazioni di sostenibilità riconosciute. Il fenomeno del greenwashing è però altrettanto diffuso: i tour operator internazionali più attenti valorizzano le certificazioni di terza parte rispetto alle autocertificazioni.

Requisiti: gestione ambientale, responsabilità sociale, impatto economico locale

La dimensione ambientale genera i risparmi economici più immediati e le strutture la conoscono meglio.

L'energia è tipicamente la voce di costo più significativa dopo il personale. La norma richiede di misurare i consumi per camera occupata, identificare le opportunità di efficienza e fissare obiettivi di riduzione progressiva. Ho visitato un hotel di montagna in Trentino che aveva ridotto i consumi di riscaldamento del 22% in due stagioni, solo grazie a una migliore regolazione degli impianti esistenti e alla formazione del personale.

L'acqua è critica nelle aree costiere e insulari dove la scarsità idrica è strutturale. La norma richiede monitoraggio dei consumi (litri per ospite per notte), ricerca di perdite, adozione di dispositivi riduttori dei flussi e sensibilizzazione degli ospiti.

La gestione dei rifiuti va oltre la raccolta differenziata. ISO 21401 introduce la prevenzione alla fonte: eliminare le plastiche monouso, adottare dispenser ricaricabili, scegliere fornitori con imballaggi minimizzati, compostare gli scarti organici della cucina. La norma richiede di misurare i rifiuti per ospite e fissare obiettivi di riduzione.

La dimensione sociale è quella meno sviluppata nel settore ricettivo italiano, con le maggiori potenzialità di differenziazione. La norma richiede di mappare le aspettative della comunità locale, minimizzare le esternalità negative (rumore, traffico) e contribuire allo sviluppo locale preferendo fornitori e prodotti tipici del territorio. Un hotel che acquista il 70% dei prodotti alimentari da produttori locali nel raggio di 50 km sta praticando asset management della propria relazione con il territorio.

La gestione dei dipendenti include: retribuzioni eque, contratti regolari, formazione continua, sicurezza sul lavoro. Un personale motivato e stabile è uno dei principali driver della qualità del servizio. L'accessibilità per ospiti con disabilità fisiche, sensoriali o cognitive è un requisito esplicito: non basta una camera accessibile, occorre garantire che l'intera esperienza — dalla prenotazione online alla fruizione di tutti i servizi — sia accessibile.

Altre certificazioni turistiche: GSTC, Travelife, Green Key

ISO 21401 non è l'unica certificazione di sostenibilità per le strutture ricettive.

I GSTC Criteria (Global Sustainable Tourism Council) sono i criteri internazionali di riferimento sviluppati con UNEP e UNWTO. Non sono una certificazione diretta, ma uno standard cui si conformano molti sistemi esistenti. ISO 21401 è allineata con i criteri GSTC.

Travelife è un sistema di certificazione per hotel e tour operator, riconosciuto dai principali operatori europei (TUI, Thomas Cook). È particolarmente diffuso nelle strutture che lavorano con il turismo organizzato europeo.

Green Key è un marchio di qualità ambientale gestito dalla Foundation for Environmental Education (FEE), tra i più diffusi a livello internazionale nel settore turistico.

La differenza principale: questi sistemi hanno requisiti predefiniti su scala internazionale, mentre ISO 21401 è uno standard di sistema di gestione che richiede di definire obiettivi propri e dimostrare il miglioramento continuo. Molte strutture combinano: ISO 21401 per il rigore del sistema, Green Key o Travelife per la visibilità sui mercati di provenienza specifici.

ISO 21401 vs criteri CAM per il turismo: requisiti per gare pubbliche

In Italia, per le strutture ricettive che partecipano a gare pubbliche — servizi alberghieri per PA, convegni, ospitalità istituzionale — i Criteri Ambientali Minimi (CAM) per il settore alberghiero, adottati con D.M. 7 marzo 2024, sono il riferimento normativo obbligatorio. I CAM coprono: consumi energetici, emissioni di CO2, consumi idrici, gestione dei rifiuti, prodotti chimici per le pulizie, accessibilità.

CAM e ISO 21401 si rapportano in modo complementare: la conformità ai CAM dimostra che la struttura rispetta determinati standard ambientali minimi. ISO 21401 dimostra che ha un sistema di gestione che garantisce il miglioramento continuo nel tempo. In alcune gare pubbliche, la certificazione ISO 21401 viene riconosciuta come prova semplificata del rispetto dei CAM o come criterio premiante nella valutazione tecnica.

Il Piano Strategico del Turismo 2023-2027 identifica nella sostenibilità uno degli assi strategici dello sviluppo del settore. Regioni come Toscana, Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige stanno sviluppando sistemi di riconoscimento e incentivazione delle strutture sostenibili certificate.

Implementazione pratica per strutture ricettive

Il percorso di implementazione segue fasi ben definite.

La gap analysis iniziale confronta la situazione attuale con i requisiti della norma. Rivela spesso le buone pratiche già in atto — non valorizzate perché non documentate — e le lacune prioritarie. Per molte strutture, scoprire che già fanno molte cose giuste è una sorpresa positiva.

La raccolta dei dati di baseline è il passaggio più impegnativo: consumi energetici per camera occupata, consumi idrici per ospite per notte, quantità di rifiuti per tipologia. Senza dati di baseline non è possibile fissare obiettivi credibili né dimostrare i progressi ottenuti.

La definizione di politica e obiettivi deve coinvolgere la direzione e il personale chiave. Gli obiettivi devono essere SMART: un obiettivo come "ridurre del 15% i consumi di energia elettrica per camera occupata entro dicembre 2026" è ISO 21401-compliant. "Essere più sostenibili" non lo è.

La formazione del personale è determinante: il receptionist che informa gli ospiti sulla politica asciugamani, il cuoco che gestisce i rifiuti organici, il manutentore che monitora i consumi degli impianti — sono loro che fanno funzionare il sistema. La norma richiede che tutti abbiano la formazione necessaria per il proprio ruolo nel sistema di gestione della sostenibilità.

Il primo audit di certificazione si svolge in due fasi: stage 1 documentale (esame di politica, manuale e documenti chiave) e stage 2 in situ (verifica concreta dell'applicazione del sistema). Il ciclo successivo prevede audit di sorveglianza annuali e un audit di rinnovo triennale.

FAQ

La ISO 21401 è compatibile con Ecolabel europeo e altri marchi ambientali?
Sì, è compatibile e spesso complementare. I criteri si sovrappongono nella dimensione ambientale. Molte strutture scelgono entrambi: l'Ecolabel per la visibilità sui mercati europei, la ISO 21401 per il rigore del sistema di gestione e la riconoscibilità internazionale più ampia.

La ISO 21401 si applica anche ai piccoli B&B e alle case vacanza?
È applicabile in linea di principio a qualsiasi struttura ricettiva, ma i costi di certificazione possono risultare sproporzionati per strutture molto piccole (meno di 5 camere). Per queste realtà può essere più indicato un percorso di implementazione volontaria senza certificazione formale, o l'adesione a sistemi di qualità regionali semplificati.

Quanto tempo richiede l'implementazione?
Per un hotel di medie dimensioni (20-80 camere) che parte da zero, tipicamente 12-18 mesi. Il fattore critico non è la complessità burocratica ma il tempo necessario per cambiare abitudini operative consolidate e raccogliere i dati di baseline.

Chi sono gli enti di certificazione accreditati in Italia?
La certificazione può essere rilasciata da enti accreditati da Accredia per gli schemi di turismo e servizi. Tra i più attivi: Bureau Veritas, SGS, DNV e alcuni enti specializzati nel settore. Richiedi preventivi a più enti prima di scegliere.

Quanto costano implementazione e certificazione?
Per un hotel di medie dimensioni, il costo complessivo (consulenza, formazione, certificazione) si colloca tipicamente tra 8.000 e 20.000 euro. I risparmi sui consumi energetici e idrici contribuiscono ad ammortizzare l'investimento nel medio termine.

Condividi: