Obiettivo della norma
Fornire linee guida per applicare ISO 9001 nel contesto agricolo, migliorando processi e controllo qualità in produzione primaria.
Descrizione completa
Consulenza ISO 22006: Sistemi di gestione qualità - Produzione agricola
Lo standard ISO 22006 riguarda: Sistemi di gestione qualità - Produzione agricola. La nostra consulenza aiuta le organizzazioni a implementare requisiti e buone pratiche in modo concreto, costruendo un sistema mantenibile e orientato ai risultati. È un approccio utile per chi cerca long tail come consulenza ISO 22006, implementazione ISO 22006 e supporto audit (quando applicabile), con l’obiettivo di ridurre rischi e migliorare affidabilità.
Contesto: ambito Qualità, categoria Linea guida, riferimento ISO 2009.
Non siamo un ente certificatore: svolgiamo attività di consulenza e affiancamento. L’audit e l’eventuale rilascio della certificazione (se previsto dallo standard) competono a un organismo accreditato.
Obiettivo e vantaggi per l’organizzazione
Obiettivo: Fornire linee guida per applicare ISO 9001 nel contesto agricolo, migliorando processi e controllo qualità in produzione primaria.
La ISO 22006 offre linee guida per l’applicazione della ISO 9001 alle attività di produzione agricola e di allevamento. Non è una norma certificabile autonoma, ma aiuta le organizzazioni del primario a interpretare requisiti come pianificazione, controllo operativo, gestione delle risorse, tracciabilità e monitoraggi nel contesto agricolo, dove stagionalità e variabilità sono elevate. È utile per cooperative e aziende agricole che vogliono strutturare un sistema qualità coerente, migliorare efficienza e gestire richieste di filiera. Favorisce documentazione adeguata, miglioramento continuo e maggiore affidabilità verso clienti e trasformatori.
Benefici principali: Maggiore standardizzazione, migliore qualità e affidabilità, supporto a richieste di filiera, riduzione sprechi
Requisiti chiave: cosa mettiamo a terra in consulenza
Interpretazione ISO 9001 per agricoltura, pianificazione e controlli, gestione input e fornitori, registrazioni e tracciabilità, monitoraggi e miglioramento
Per la sicurezza alimentare, il sistema deve integrare prerequisiti, HACCP, gestione fornitori e tracciabilità. In consulenza rendiamo chiari ruoli e controlli, migliorando la qualità delle registrazioni e la capacità di affrontare audit di parte terza e richieste clienti.
Metodo di lavoro: gap analysis, roadmap e messa a regime
Il progetto parte da una gap analysis sul perimetro concordato: verifichiamo cosa esiste già, cosa è efficace e cosa manca. Poi definiamo una roadmap con priorità, owner e tempi. In implementazione lavoriamo su processi e responsabilità, creando strumenti operativi (modelli, registri, criteri di controllo) che semplificano la raccolta delle evidenze e rendono i controlli ripetibili.
Un punto decisivo è evitare “documenti di facciata”. Le informazioni documentate devono aiutare il lavoro quotidiano: ridurre ambiguità, stabilire criteri e rendere misurabili i risultati. Per questo colleghiamo processi e KPI agli obiettivi, così che il sistema supporti decisioni e miglioramento continuo.
Audit interno, miglioramento e consolidamento
Se il tuo obiettivo è la certificazione, ti supportiamo fino alla preparazione dell’audit: audit interno, verifica delle evidenze, formazione del team e simulazioni. L’obiettivo è arrivare all’organismo accreditato con processi applicati e coerenti, riducendo tempi e non conformità.
Verifichiamo la tenuta del sistema con controlli interni e riesami periodici: efficacia delle azioni correttive, qualità delle registrazioni, coerenza tra procedure e operatività. Questo rende il sistema più robusto e riduce il rischio di ricadere in pratiche non tracciate.
Il percorso è particolarmente indicato per: Aziende agricole, cooperative, consorzi, produzione primaria. In consulenza adattiamo requisiti e strumenti alla realtà operativa, evitando soluzioni preconfezionate.
Risultato: consulenza orientata a long tail e sostenibilità
Il risultato è un impianto organizzativo che supporta obiettivi e compliance: processi più controllati, evidenze affidabili e un ciclo stabile di miglioramento. Se cerchi una consulenza ISO 22006 che non si limiti a consegnare documenti, ma che costruisca metodo e competenze interne, questo è il percorso più efficace.
Tempi, risorse e governance del progetto
Tempi e impegno dipendono dalla complessità e dalla maturità dei processi. In consulenza definiamo un piano realistico, con attività distribuite per evitare blocchi operativi. Il focus è trasferire metodo: ruoli chiari, routine di controllo, indicatori e riesami che mantengono il sistema vivo. Questo approccio riduce i “picchi” di lavoro e rende più facile gestire cambiamenti organizzativi o richieste esterne.
Se l’esigenza è accelerare o ridurre rischi in una fase critica (qualifica fornitori, audit imminenti, richieste cliente), moduliamo il percorso sulle priorità: prima ciò che impatta sicurezza, conformità e qualità del risultato, poi l’ottimizzazione e la stabilizzazione nel tempo.
Requisiti chiave
- Interpretazione ISO 9001 per agricoltura
- pianificazione e controlli
- gestione input e fornitori
- registrazioni e tracciabilità
- monitoraggi e miglioramento
Benefici principali
Settori applicabili
A chi si rivolge
Aziende agricole, cooperative, consorzi, produzione primaria
Note sull'obbligatorietà
Non certificabile; guida di supporto, spesso usata insieme a ISO 9001 o altri schemi di filiera