Scegliere l'ente di certificazione è una decisione che molte aziende prendono troppo frettolosamente — spesso basandosi solo sul prezzo o sul nome più famoso. Eppure è una scelta che ti accompagnerà per almeno tre anni e che può avere conseguenze concrete: un certificato non riconosciuto da un cliente straniero, un auditor che non conosce il tuo settore, oppure — nel caso peggiore — una certificazione che vale poco più della carta su cui è stampata. In vent'anni di esperienza nel mondo ISO, ho visto tutte e tre le situazioni. Questa guida ti aiuta a evitarle.
Accreditamento vs certificazione: perché l'ente deve essere accreditato
Il primo concetto da chiarire — e che sorprende molti imprenditori — è la distinzione tra accreditamento e certificazione. Sono due livelli diversi di un sistema gerarchico che garantisce l'affidabilità dell'intero processo.
La certificazione è l'atto con cui un ente terzo (l'Organismo di Certificazione, OdC) attesta che un'organizzazione è conforme ai requisiti di una norma ISO. La accreditamento è il riconoscimento formale, da parte di un ente istituzionale (l'Organismo di Accreditamento Nazionale), che l'OdC è competente e imparziale nello svolgere quelle certificazioni.
In sintesi: l'accreditamento certifica il certificatore. Un OdC non accreditato può tecnicamente emettere certificati, ma quei certificati non hanno riconoscimento istituzionale, non sono accettati nelle gare d'appalto che richiedono certificazioni accreditate, e non rientrano nel sistema di mutuo riconoscimento internazionale.
La regola pratica è semplice: scegli sempre e solo enti di certificazione accreditati. In Italia, l'organismo di accreditamento nazionale è Accredia.
Il ruolo di Accredia e IAF (International Accreditation Forum)
Accredia è l'Ente Italiano di Accreditamento, designato dallo Stato italiano come unico organismo nazionale di accreditamento ai sensi del Regolamento CE 765/2008. Opera sotto la vigilanza del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ed è membro del Forum Europeo per l'Accreditamento (EA) e dell'International Accreditation Forum (IAF).
Quando un OdC è accreditato da Accredia per la certificazione ISO 9001 (o qualunque altra norma), significa che Accredia ha verificato che quell'OdC:
- dispone di auditor qualificati e periodicamente valutati;
- mantiene un sistema di gestione proprio conforme alla ISO/IEC 17021-1;
- garantisce l'imparzialità e l'indipendenza del processo di certificazione;
- gestisce correttamente eventuali conflitti di interesse;
- sottopone i propri processi a audit di sorveglianza periodici da parte di Accredia stessa.
Lo IAF è l'organizzazione internazionale che coordina gli organismi di accreditamento di tutto il mondo. Attraverso il sistema di Accordi di Mutuo Riconoscimento (MLA — Multilateral Recognition Arrangement), le certificazioni rilasciate da un OdC accreditato da un membro IAF sono riconosciute a livello globale. Questo è fondamentale per le aziende che esportano o che lavorano in supply chain internazionali.
Sul sito di Accredia (accredia.it) è disponibile un motore di ricerca che ti permette di verificare se un OdC è accreditato, per quale norma e con quale ambito (scope) settoriale. È la prima verifica che devi fare quando valuti un ente di certificazione.
Criteri di scelta: competenza settoriale, copertura geografica, reputazione
Una volta verificato l'accreditamento, la scelta tra gli enti accreditati dipende da criteri che vanno oltre la semplice conformità formale. Eccoli in ordine di importanza.
Competenza settoriale. Gli auditor hanno competenze tecniche specialistiche che variano per settore. Un OdC forte nell'automotive non necessariamente lo è nel food o nell'informatica. Verifica che l'ente abbia auditor qualificati per il tuo codice NACE (il codice che identifica il settore di attività). Puoi chiederlo esplicitamente durante la fase di preventivo: un ente serio te lo saprà rispondere con nomi e curricula.
Esperienza con aziende simili alla tua. Chiedi referenze di aziende del tuo settore e della tua dimensione che il certificatore ha già auditato. Non si tratta di diffidenza: è prassi normale e qualsiasi ente serio è abituato a fornirle.
Copertura geografica. Se hai sedi in più Regioni o all'estero, verifica che l'OdC possa garantire auditor con conoscenza del territorio. Un ente con presenza locale riduce i costi di trasferta e garantisce auditor che conoscono il contesto normativo regionale (rilevante soprattutto per ISO 14001 e ISO 45001, dove la conformità legislativa locale è parte dell'audit).
Dimensione e struttura dell'OdC. Gli enti più grandi garantiscono maggiore continuità (se il tuo auditor di riferimento lascia l'ente, ce n'è un altro con competenze equivalenti). Gli enti più piccoli possono offrire un servizio più personalizzato e flessibile. Entrambi sono validi: dipende dalle tue priorità.
Trasparenza del preventivo. Un buon ente ti fornisce un preventivo chiaro, dettagliato e che specifica: numero di giornate-uomo previste, modalità di calcolo secondo le tabelle IAF, costi di trasferta, diritti fissi annuali. Diffidate di preventivi troppo vagi o di enti che non spiegano come calcolano le giornate di audit.
Mutuo riconoscimento internazionale MLA/MRA
Se la tua azienda opera in mercati internazionali o fa parte di supply chain multinazionali, il tema del mutuo riconoscimento è cruciale. Un certificato ISO 9001 rilasciato da un OdC accreditato da Accredia è riconosciuto automaticamente in tutti i Paesi membri IAF — che sono oltre 100 a livello globale — grazie all'Accordo Multilaterale di Riconoscimento (MLA).
Questo significa che un cliente francese, tedesco, americano o giapponese che riceve il tuo certificato ISO 9001 (o 14001, 45001, 27001, ecc.) accreditato Accredia può considerarlo equivalente a uno rilasciato da un OdC accreditato dal proprio organismo nazionale.
Attenzione: questo riconoscimento vale per le certificazioni di sistema di gestione (come ISO 9001, 14001, 45001). Per le certificazioni di prodotto o di persone le regole possono essere diverse. E ovviamente vale solo se l'OdC è effettivamente accreditato: un certificato di un ente non accreditato non beneficia di nessun riconoscimento internazionale.
Per le aziende che forniscono a clienti in settori regolamentati come l'automotive (IATF 16949) o l'aerospazio (AS9100), i requisiti di accreditamento sono ulteriormente specificati dai rispettivi schemi settoriali, con liste di enti autorizzati che non coincidono necessariamente con tutti gli OdC accreditati Accredia per la ISO 9001.
Enti di certificazione in Italia: panoramica
In Italia operano numerosi OdC accreditati da Accredia, sia di origine italiana che filiali di gruppi internazionali. Non è questa la sede per una classifica o una comparazione dettagliata — che rischierebbe di essere parziale e datata — ma è utile distinguere alcune categorie.
I grandi gruppi internazionali (come Bureau Veritas, SGS, TÜV SÜD, TÜV NORD, DNV, Intertek, LRQA) hanno filiali in Italia e operano in tutti i principali settori e norme. Offrono ampia copertura geografica, forte riconoscimento internazionale e auditor con esperienze diversificate. I costi tendono ad essere nella fascia medio-alta del mercato.
Gli enti di certificazione italiani (tra cui CERTIQUALITY, IMQ, ICIM, RINA, CSI, CSQA per il food e agri) hanno una presenza storica consolidata in Italia, conoscenza approfondita del tessuto industriale italiano e in molti casi tariffe competitive per le PMI. Alcuni hanno specializzazioni settoriali molto forti.
La scelta tra un grande gruppo internazionale e un ente italiano non ha una risposta universale: dipende dal tuo profilo, dai tuoi mercati di riferimento e dalle norme che vuoi certificare. Per molte PMI italiane che operano principalmente nel mercato nazionale, un ente italiano accreditato offre un eccellente rapporto qualità-prezzo. Per le aziende con clienti internazionali che riconoscono specifici marchi di certificazione, la scelta può essere più vincolata.
Errori da evitare: enti non accreditati, certificati 'facili'
Nel mercato delle certificazioni esistono alcune trappole in cui è facile cadere, soprattutto se ci si avvicina al tema per la prima volta.
Enti non accreditati o con accreditamento non pertinente. Esistono organizzazioni che emettono certificati ISO senza essere accreditate da Accredia (o da un equivalente organismo IAF) per quella specifica norma. A volte operano in buona fede ma in un mercato non regolamentato; altre volte sono veri e propri operatori scorretti. Prima di firmare qualsiasi contratto, verifica sempre sul sito di Accredia che l'ente sia accreditato per la norma che ti interessa e per il tuo codice settoriale NACE.
Certificazioni a prezzo insolitamente basso. Se un preventivo è significativamente più basso di tutti gli altri, chiediti perché. Alcune possibili spiegazioni legittime ci sono (ente che punta alla crescita, offerta promozionale, struttura dei costi più efficiente). Ma spesso un prezzo molto basso si ottiene riducendo le giornate di audit al di sotto del minimo previsto dalle tabelle IAF — il che significa un audit superficiale che non rileva le vere criticità del tuo sistema.
Consulenti che offrono anche la certificazione. La norma ISO/IEC 17021-1 vieta agli OdC di certificare organizzazioni per le quali hanno svolto attività di consulenza negli ultimi due anni. Se qualcuno ti propone un pacchetto consulenza+certificazione con lo stesso soggetto, o con soggetti collegati, è un segnale di allarme serio sull'imparzialità del processo.
Non verificare il perimetro dell'accreditamento. Un OdC può essere accreditato da Accredia per la ISO 9001 ma non per la ISO 27001, o accreditato per alcuni settori ma non per il tuo. L'accreditamento non è generico: specifica la norma, il settore (codice IAF/NACE) e l'ambito geografico. Verifica sempre che l'accreditamento copra esattamente ciò di cui hai bisogno.
FAQ
Posso cambiare ente di certificazione nel corso del ciclo triennale? Sì, è tecnicamente possibile. Il nuovo ente dovrà rivedere la documentazione e potrebbe richiedere un audit supplementare per familiarizzare con il tuo sistema. Alcune ragioni valide per cambiare: auditor non competenti nel tuo settore, difficoltà di comunicazione, prezzi che sono aumentati significativamente. Non è una decisione da prendere alla leggera, ma è un tuo diritto.
Un certificato rilasciato da un ente straniero vale in Italia? Se l'ente straniero è accreditato da un organismo membro IAF e la certificazione rientra nell'ambito MLA, sì. Verifica comunque che l'ente sia accreditato da un organismo IAF riconosciuto e che la norma specifica rientri nel perimetro dell'accordo.
Devo scegliere l'ente prima o dopo il consulente? Tendenzialmente dopo, o almeno in parallelo. Il consulente può aiutarti a identificare gli enti più adatti al tuo settore e a valutare i preventivi. Alcuni consulenti hanno collaborazioni preferenziali con certi enti: assicurati che questo non crei conflitti di interesse nella scelta del certificatore.
La scelta dell'ente di certificazione non è una formalità: è una decisione strategica che incide sull'affidabilità della tua certificazione, sul riconoscimento internazionale del tuo certificato e sulla qualità del processo di audit. Prenditi il tempo necessario per valutare più opzioni, verifica sempre l'accreditamento Accredia e non scegliere basandoti solo sul prezzo.
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