Obiettivo della norma
Implementare GMP cosmetiche per garantire qualità e sicurezza del prodotto, controllando igiene, processi e tracciabilità.
Descrizione completa
Consulenza ISO 22716: Buone pratiche di fabbricazione (GMP) per cosmetici
Lo standard ISO 22716 riguarda: Buone pratiche di fabbricazione (GMP) per cosmetici. La nostra consulenza aiuta le organizzazioni a implementare requisiti e buone pratiche in modo concreto, costruendo un sistema mantenibile e orientato ai risultati. È un approccio utile per chi cerca long tail come consulenza ISO 22716, implementazione ISO 22716 e supporto audit (quando applicabile), con l’obiettivo di ridurre rischi e migliorare affidabilità.
Contesto: ambito Cosmetico, categoria Norma di processo, riferimento ISO 2007.
Non siamo un ente certificatore: svolgiamo attività di consulenza e affiancamento. L’audit e l’eventuale rilascio della certificazione (se previsto dallo standard) competono a un organismo accreditato.
Obiettivo e vantaggi per l’organizzazione
Obiettivo: Implementare GMP cosmetiche per garantire qualità e sicurezza del prodotto, controllando igiene, processi e tracciabilità.
La ISO 22716 fornisce linee guida per le Good Manufacturing Practices (GMP) nel settore cosmetico, coprendo produzione, controllo, stoccaggio e spedizione. Pur essendo formalmente una norma di linee guida, è ampiamente utilizzata come riferimento auditabile e come base per certificazioni di terza parte o qualifica fornitore, perché consente di dimostrare controllo su igiene, contaminazioni, formazione, documentazione e tracciabilità. È particolarmente importante per ridurre rischi di non conformità e richiami e per dimostrare conformità alle aspettative regolatorie e di mercato. Supporta anche la gestione dei terzisti e dei processi esternalizzati.
Benefici principali: Migliore qualità e sicurezza cosmetici, riduzione rischi richiami, maggiore fiducia dei brand, supporto a audit e compliance
Requisiti chiave: cosa mettiamo a terra in consulenza
Igiene e prevenzione contaminazioni, controllo materie prime e packaging, procedure e registrazioni, gestione lotti e tracciabilità, formazione, gestione non conformità e reclami
Metodo di lavoro: gap analysis, roadmap e messa a regime
Il progetto parte da una gap analysis sul perimetro concordato: verifichiamo cosa esiste già, cosa è efficace e cosa manca. Poi definiamo una roadmap con priorità, owner e tempi. In implementazione lavoriamo su processi e responsabilità, creando strumenti operativi (modelli, registri, criteri di controllo) che semplificano la raccolta delle evidenze e rendono i controlli ripetibili.
Un punto decisivo è evitare “documenti di facciata”. Le informazioni documentate devono aiutare il lavoro quotidiano: ridurre ambiguità, stabilire criteri e rendere misurabili i risultati. Per questo colleghiamo processi e KPI agli obiettivi, così che il sistema supporti decisioni e miglioramento continuo.
Audit interno, miglioramento e consolidamento
Se il tuo obiettivo è la certificazione, ti supportiamo fino alla preparazione dell’audit: audit interno, verifica delle evidenze, formazione del team e simulazioni. L’obiettivo è arrivare all’organismo accreditato con processi applicati e coerenti, riducendo tempi e non conformità.
Verifichiamo la tenuta del sistema con controlli interni e riesami periodici: efficacia delle azioni correttive, qualità delle registrazioni, coerenza tra procedure e operatività. Questo rende il sistema più robusto e riduce il rischio di ricadere in pratiche non tracciate.
Il percorso è particolarmente indicato per: Produttori cosmetici, terzisti, laboratori e reparti produzione, fornitori critici. In consulenza adattiamo requisiti e strumenti alla realtà operativa, evitando soluzioni preconfezionate.
Risultato: consulenza orientata a long tail e sostenibilità
Il risultato è un impianto organizzativo che supporta obiettivi e compliance: processi più controllati, evidenze affidabili e un ciclo stabile di miglioramento. Se cerchi una consulenza ISO 22716 che non si limiti a consegnare documenti, ma che costruisca metodo e competenze interne, questo è il percorso più efficace.
Tempi, risorse e governance del progetto
Tempi e impegno dipendono dalla complessità e dalla maturità dei processi. In consulenza definiamo un piano realistico, con attività distribuite per evitare blocchi operativi. Il focus è trasferire metodo: ruoli chiari, routine di controllo, indicatori e riesami che mantengono il sistema vivo. Questo approccio riduce i “picchi” di lavoro e rende più facile gestire cambiamenti organizzativi o richieste esterne.
Se l’esigenza è accelerare o ridurre rischi in una fase critica (qualifica fornitori, audit imminenti, richieste cliente), moduliamo il percorso sulle priorità: prima ciò che impatta sicurezza, conformità e qualità del risultato, poi l’ottimizzazione e la stabilizzazione nel tempo.
Domande frequenti sulla consulenza ISO 22716
Serve davvero un consulente? Un affiancamento mirato riduce errori di interpretazione e accelera la messa a regime, soprattutto quando serve integrare requisiti in processi già avviati. L’obiettivo è rendere il team autonomo, non dipendente.
Quanto “documento” è necessario? Dipende dal contesto, ma il criterio è sempre lo stesso: documentare ciò che serve per dimostrare controllo e rendere i processi replicabili. Meglio pochi documenti usati davvero, che molti documenti ignorati.
Requisiti chiave
- Igiene e prevenzione contaminazioni
- controllo materie prime e packaging
- procedure e registrazioni
- gestione lotti e tracciabilità
- formazione
- gestione non conformità e reclami
Benefici principali
Settori applicabili
A chi si rivolge
Produttori cosmetici, terzisti, laboratori e reparti produzione, fornitori critici
Note sull'obbligatorietà
Non obbligatoria come certificazione; GMP sono richieste dalla regolamentazione cosmetica UE, e la ISO 22716 è un riferimento riconosciuto e spesso auditato/qualificato