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Risk Management

IWA 31

Sistemi di gestione del rischio

Consulenza IWA 31: Sistemi di gestione del rischio

Ente normatore
ISO
Anno pubblicazione
2020
Categoria
Linea guida

Obiettivo della norma

Integrare gestione del rischio nei sistemi di gestione esistenti con indicazioni pratiche e scalabili.

Descrizione completa

IWA 31 è un International Workshop Agreement che fornisce indicazioni pratiche per integrare la gestione del rischio nei sistemi di gestione (qualità, ambiente, sicurezza, ecc.). Non è una norma certificabile, ma un documento operativo utile per PMI e organizzazioni che vogliono rendere più concreto il risk-based thinking, definendo ruoli, processi e strumenti senza introdurre complessità eccessiva. Aiuta a collegare rischi e opportunità con obiettivi, processi e controlli, migliorando coerenza delle decisioni e capacità di prevenzione. È spesso utilizzato come guida per maturità e integrazione dei sistemi di gestione.

Consulenza IWA 31: Sistemi di gestione del rischio

Lo standard IWA 31 riguarda: Sistemi di gestione del rischio. La nostra consulenza aiuta le organizzazioni a implementare requisiti e buone pratiche in modo concreto, costruendo un sistema mantenibile e orientato ai risultati. È un approccio utile per chi cerca long tail come consulenza IWA 31, implementazione IWA 31 e supporto audit (quando applicabile), con l’obiettivo di ridurre rischi e migliorare affidabilità.

Contesto: ambito Risk Management, categoria Linea guida, riferimento ISO 2020.

Non siamo un ente certificatore: svolgiamo attività di consulenza e affiancamento. L’audit e l’eventuale rilascio della certificazione (se previsto dallo standard) competono a un organismo accreditato.

Obiettivo e vantaggi per l’organizzazione

Obiettivo: Integrare gestione del rischio nei sistemi di gestione esistenti con indicazioni pratiche e scalabili.

IWA 31 è un International Workshop Agreement che fornisce indicazioni pratiche per integrare la gestione del rischio nei sistemi di gestione (qualità, ambiente, sicurezza, ecc.). Non è una norma certificabile, ma un documento operativo utile per PMI e organizzazioni che vogliono rendere più concreto il risk-based thinking, definendo ruoli, processi e strumenti senza introdurre complessità eccessiva. Aiuta a collegare rischi e opportunità con obiettivi, processi e controlli, migliorando coerenza delle decisioni e capacità di prevenzione. È spesso utilizzato come guida per maturità e integrazione dei sistemi di gestione.

Benefici principali: Migliore prevenzione, sistemi più integrati, riduzione non conformità, maggiore coerenza decisionale, adatto a PMI

Requisiti chiave: cosa mettiamo a terra in consulenza

Integrazione rischi nei processi, ruoli e responsabilità, strumenti e registri, valutazione e trattamento, monitoraggio e reporting, miglioramento

Per risk management, la consulenza è orientata a rendere il rischio una pratica decisionale: criteri, metodi, workshop, registro rischi e monitoraggio. Evitiamo approcci teorici, collegando rischi a processi, obiettivi e azioni misurabili.

Metodo di lavoro: gap analysis, roadmap e messa a regime

Il progetto parte da una gap analysis sul perimetro concordato: verifichiamo cosa esiste già, cosa è efficace e cosa manca. Poi definiamo una roadmap con priorità, owner e tempi. In implementazione lavoriamo su processi e responsabilità, creando strumenti operativi (modelli, registri, criteri di controllo) che semplificano la raccolta delle evidenze e rendono i controlli ripetibili.

Un punto decisivo è evitare “documenti di facciata”. Le informazioni documentate devono aiutare il lavoro quotidiano: ridurre ambiguità, stabilire criteri e rendere misurabili i risultati. Per questo colleghiamo processi e KPI agli obiettivi, così che il sistema supporti decisioni e miglioramento continuo.

Audit interno, miglioramento e consolidamento

Se il tuo obiettivo è la certificazione, ti supportiamo fino alla preparazione dell’audit: audit interno, verifica delle evidenze, formazione del team e simulazioni. L’obiettivo è arrivare all’organismo accreditato con processi applicati e coerenti, riducendo tempi e non conformità.

Verifichiamo la tenuta del sistema con controlli interni e riesami periodici: efficacia delle azioni correttive, qualità delle registrazioni, coerenza tra procedure e operatività. Questo rende il sistema più robusto e riduce il rischio di ricadere in pratiche non tracciate.

Il percorso è particolarmente indicato per: PMI, organizzazioni multi-sito, aziende con ISO 9001/14001/45001. In consulenza adattiamo requisiti e strumenti alla realtà operativa, evitando soluzioni preconfezionate.

Risultato: consulenza orientata a long tail e sostenibilità

Il risultato è un impianto organizzativo che supporta obiettivi e compliance: processi più controllati, evidenze affidabili e un ciclo stabile di miglioramento. Se cerchi una consulenza IWA 31 che non si limiti a consegnare documenti, ma che costruisca metodo e competenze interne, questo è il percorso più efficace.

Tempi, risorse e governance del progetto

Tempi e impegno dipendono dalla complessità e dalla maturità dei processi. In consulenza definiamo un piano realistico, con attività distribuite per evitare blocchi operativi. Il focus è trasferire metodo: ruoli chiari, routine di controllo, indicatori e riesami che mantengono il sistema vivo. Questo approccio riduce i “picchi” di lavoro e rende più facile gestire cambiamenti organizzativi o richieste esterne.

Se l’esigenza è accelerare o ridurre rischi in una fase critica (qualifica fornitori, audit imminenti, richieste cliente), moduliamo il percorso sulle priorità: prima ciò che impatta sicurezza, conformità e qualità del risultato, poi l’ottimizzazione e la stabilizzazione nel tempo.

Domande frequenti sulla consulenza IWA 31

Serve davvero un consulente? Un affiancamento mirato riduce errori di interpretazione e accelera la messa a regime, soprattutto quando serve integrare requisiti in processi già avviati. L’obiettivo è rendere il team autonomo, non dipendente.

Quanto “documento” è necessario? Dipende dal contesto, ma il criterio è sempre lo stesso: documentare ciò che serve per dimostrare controllo e rendere i processi replicabili. Meglio pochi documenti usati davvero, che molti documenti ignorati.

Requisiti chiave

  • Integrazione rischi nei processi
  • ruoli e responsabilità
  • strumenti e registri
  • valutazione e trattamento
  • monitoraggio e reporting
  • miglioramento

Benefici principali

Migliore prevenzione
sistemi più integrati
riduzione non conformità
maggiore coerenza decisionale
adatto a PMI

Settori applicabili

PMI organizzazioni con sistemi di gestione supply chain

A chi si rivolge

PMI, organizzazioni multi-sito, aziende con ISO 9001/14001/45001

Note sull'obbligatorietà

Non certificabile; guida pratica e scalabile per rafforzare gestione del rischio nei sistemi di gestione