L'industria aerospaziale e della difesa non ammette margini di errore. Un componente non conforme su un aeromobile commerciale o su un sistema d'arma può avere conseguenze catastrofiche. È per questo che il settore ha sviluppato uno standard qualità proprio — l'AS9100 — che va ben oltre quanto richiesto dalla ISO 9001 generica. Se vuoi lavorare come fornitore per Boeing, Airbus, Leonardo, Safran, GE Aviation o qualsiasi altro attore primario della filiera aerospaziale, la certificazione AS9100 non è un'opzione: è il biglietto d'ingresso. Ti spiego come funziona, cosa richiede e come affrontare il percorso di certificazione.
Cos'è AS9100 e il framework EN/JISQ 9100
AS9100 è lo standard internazionale per i sistemi di gestione qualità nell'industria aerospaziale, sviluppato e mantenuto dall'IAQG — International Aerospace Quality Group — un'organizzazione che riunisce i maggiori produttori aerospaziali mondiali divisi in tre gruppi regionali: AAQG (Americas), EAQG (Europe) e JAQG (Asia-Pacific).
La stessa norma ha tre denominazioni a seconda della regione: AS9100 in Nord America, EN 9100 in Europa e JISQ 9100 in Giappone. Il contenuto è identico — è lo stesso standard, solo con prefissi diversi per ragioni di adozione regionale. La versione attuale, AS9100 Rev D, è stata pubblicata nel settembre 2016 ed è allineata alla struttura HLS di ISO 9001:2015. La transizione dalla revisione C alla D era obbligatoria entro settembre 2018.
La norma si applica alle organizzazioni che progettano, sviluppano, producono, installano o forniscono servizi per il settore aerospaziale. Questo include sia i produttori di aerei e sistemi d'arma (OEM) sia i fornitori di componenti, sistemi, software e servizi di manutenzione che li supportano.
Differenze chiave rispetto a ISO 9001: gestione configurazione, risk management, gestione progetto
AS9100 Rev D incorpora integralmente i requisiti di ISO 9001:2015 e vi aggiunge requisiti specifici del settore aerospaziale. Le tre aree di differenziazione più significative sono la gestione della configurazione, il risk management avanzato e la gestione dei progetti.
La gestione della configurazione è forse il requisito più distintivo. Nel settore aerospaziale ogni articolo (part, assembly, sistema) ha una configurazione definita — ovvero una specifica combinazione di caratteristiche funzionali e fisiche documentate. AS9100 richiede che l'organizzazione mantenga sotto controllo la configurazione di tutti gli articoli che produce, tracciando ogni modifica in modo formale, con controllo delle revisioni, gestione delle baseline e verifica che la configurazione fisica corrisponda alla documentazione. Per un'azienda che produce migliaia di componenti con varianti multiple, questo richiede spesso sistemi PLM (Product Lifecycle Management) dedicati.
Il risk management in AS9100 è più strutturato rispetto all'approccio basato sul rischio generico richiesto da ISO 9001. La norma aerospaziale richiede un processo formale per identificare, valutare e trattare i rischi lungo l'intero ciclo di vita del prodotto, con piani di mitigazione documentati e monitoraggio dell'efficacia delle azioni. In pratica, ogni progetto deve avere un risk register formale, con proprietari dei rischi e trigger definiti.
La gestione del progetto è un'altra area dove AS9100 va molto oltre ISO 9001. La norma richiede che l'organizzazione gestisca i progetti con metodi formali: pianificazione integrata, controllo dei costi e dei tempi, gestione delle modifiche, gestione delle interfacce con il cliente e con i subfornitori. Per le aziende che lavorano su commesse aerospaziali — spesso contratti pluriennali e ad alta complessità — queste non sono novità operative ma requisiti che devono essere documentati e verificabili in sede di audit.
AS9100 vs AS9110 (manutenzione) vs AS9120 (distribuzione): quale serve alla tua azienda
La famiglia IAQG comprende tre standard principali, ciascuno dedicato a un tipo diverso di organizzazione nella filiera aerospaziale.
AS9100 si applica alle organizzazioni che progettano e/o producono prodotti aerospaziali. È lo standard più completo e impegnativo, adatto a OEM, prime contractor e fornitori di produzione.
AS9110 è specificamente progettato per le organizzazioni di manutenzione, riparazione e revisione (MRO — Maintenance, Repair and Overhaul). Aggiunge requisiti specifici per la gestione delle attività di manutenzione su aeromobili, motori e componenti, incluse le normative di certificazione applicabili (EASA Part 145, FAA Part 145). Se gestisci un'officina di manutenzione aeronautica, AS9110 è il tuo riferimento.
AS9120 è dedicato ai distributori di parti aerospaziali. In un settore dove il problema delle parti contraffatte è reale e documentato, i distributori hanno requisiti specifici per la tracciabilità, la verifica dell'autenticità e la conservazione delle parti. AS9120 è spesso richiesto in combinazione con AS6081 per i distributori che trattano materiale di surplus o mercato secondario.
La scelta dello standard giusto dipende dal tuo modello di business. Alcune aziende necessitano di più di uno: un'azienda che produce e distribuisce componenti potrebbe dover certificare il sito produttivo con AS9100 e il magazzino/distribuzione con AS9120.
OASIS Database e la sua importanza
Il OASIS (Online Aerospace Supplier Information System) è il database ufficiale dove vengono registrate tutte le certificazioni AS9100, AS9110 e AS9120. È il sistema di riferimento che i clienti aerospaziali consultano per verificare la validità dei certificati dei loro fornitori.
Dopo il superamento dell'audit di certificazione, l'ente certificatore inserisce i dati nel database OASIS. Il certificato cartaceo è quasi secondario: quello che conta è la voce nel database, che include la data di scadenza, lo scope di certificazione e il nome dell'ente certificatore. Senza la registrazione OASIS, una certificazione AS9100 non è riconosciuta nella supply chain aerospaziale.
OASIS è consultabile liberamente su oasis.sae-international.org. Molti OEM aerospaziali integrano la consultazione di OASIS nei loro processi di qualifica dei fornitori e aggiornano automaticamente la lista dei fornitori approvati in base ai dati del database. Questo significa che una certificazione scaduta o sospesa diventa visibile ai tuoi clienti in tempo reale.
AS6081: prevenzione parti contraffatte
La AS6081 è lo standard IAQG specifico per la prevenzione delle parti contraffatte nel settore aerospaziale. Non è una norma di sistema di gestione qualità generale, ma uno standard dedicato ai distributori di parti aerospaziali per gestire il rischio di ricevere, stoccare o distribuire inavvertitamente componenti contraffatti o non conformi.
Il problema delle parti contraffatte nel settore aerospaziale è documentato e serio: la FAA e l'EASA hanno pubblicato numerosi airworthiness directive e advisory circular in merito. I rischi non sono solo economici ma riguardano direttamente la sicurezza del volo. AS6081 richiede procedure specifiche per la verifica dell'autenticità dei componenti in ingresso, la gestione del materiale sospetto, la segnalazione alle autorità e ai clienti, e la formazione del personale sul riconoscimento di parti potenzialmente false.
Per i distributori che operano nel mercato secondario (surplus, broker), AS6081 è spesso un requisito contrattuale esplicito dei clienti aerospaziali, talvolta in aggiunta o in alternativa ad AS9120.
Processo di certificazione e enti IAQG
Il processo di certificazione AS9100 segue uno schema simile a quello di ISO 9001, ma con requisiti più stringenti per gli auditor e per gli enti certificatori. Solo gli enti certificatori approvati dall'IAQG e registrati nell'ICOP (IAQG Certification Oversight Process) possono rilasciare certificati AS9100 validi e inserirli nel database OASIS.
In Italia gli enti certificatori attivi per AS9100 includono Bureau Veritas, DNV, TÜV SÜD, Lloyd's Register e SGS. Gli auditor devono avere competenze specifiche nel settore aerospaziale e superare una qualifica IAQG. Questo limita il pool di auditor disponibili rispetto a quello per ISO 9001, e può influire sui tempi di programmazione degli audit.
Il percorso tipico prevede: gap analysis rispetto ai requisiti AS9100, implementazione del sistema (normalmente 12-18 mesi per chi parte da zero), audit Stage 1 (revisione documentale), audit Stage 2 (certificazione), sorveglianze annuali e rinnovo triennale. La durata dell'audit Stage 2 dipende dalla complessità dell'organizzazione e dallo scope: per una PMI con un solo sito, si parla tipicamente di 2-4 giorni di audit sul campo.
Costi e requisiti di mantenimento
I costi di certificazione AS9100 variano in funzione della dimensione dell'azienda, della complessità del scope e dell'ente certificatore scelto. Per una PMI manifatturiera con un singolo sito, i costi di audit si collocano indicativamente tra 6.000 e 12.000 euro per Stage 1+2, con sorveglianze annuali tra 3.000 e 6.000 euro. A questi si aggiungono i costi di registrazione OASIS, che vengono pagati direttamente all'IAQG attraverso l'ente certificatore.
Il mantenimento della certificazione richiede sorveglianze annuali senza possibilità di proroga — a differenza di ISO 9001, dove alcuni enti sono più flessibili sui tempi. L'audit di rinnovo avviene ogni tre anni ed è generalmente più approfondito rispetto alle sorveglianze. È fondamentale mantenere aggiornata la registrazione OASIS: una certificazione scaduta anche solo per pochi giorni diventa visibile nel database e può causare problemi con i clienti.
FAQ
È possibile certificarsi AS9100 senza avere ISO 9001? Tecnicamente sì, perché AS9100 Rev D incorpora già tutti i requisiti di ISO 9001:2015. In pratica, la maggioranza delle aziende che si certificano AS9100 ha già ISO 9001, e il percorso diventa un'estensione del sistema esistente. Partire da zero direttamente con AS9100 è possibile ma richiede tempi più lunghi.
Quanto tempo richiede l'implementazione? Con una base ISO 9001 solida, tipicamente 12-15 mesi per implementare i requisiti aggiuntivi AS9100 (gestione configurazione, risk management strutturato, gestione progetto). Senza base ISO 9001, si parla di 18-24 mesi.
AS9100 è richiesta anche per i fornitori di software aerospaziale? Sì, se il software è parte integrante di un prodotto aerospaziale. In quel caso si applicano anche i requisiti specifici per lo sviluppo del software embedded critico, con riferimento a standard come DO-178C per l'avionica.