Ogni anno in Europa vengono notificati migliaia di prodotti pericolosi attraverso il sistema Safety Gate, e i richiami dal mercato sono sempre più frequenti. Gestire la sicurezza dei prodotti di consumo non è più solo conformità tecnica: è una disciplina manageriale che richiede processi strutturati, responsabilità chiare e la capacità di reagire rapidamente. Le norme ISO 10377 e ISO 10393 forniscono esattamente questo: un framework metodologico per la product safety e per la gestione dei richiami.
Cos'è la sicurezza dei prodotti di consumo e il quadro normativo
Il riferimento normativo europeo principale è la Direttiva 2001/95/CE sulla sicurezza generale dei prodotti (GPSD), in corso di sostituzione con il Regolamento (UE) 2023/988 (GPSR), direttamente applicabile in tutti gli Stati membri, con obblighi più stringenti soprattutto per il commercio online e i marketplace digitali.
In Italia, la disciplina è nel Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) e in norme tecniche settoriali. L'autorità di vigilanza principale è il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).
Gli obblighi fondamentali per i produttori: immettere sul mercato solo prodotti sicuri, informare i consumatori sui rischi, monitorare il prodotto dopo l'immissione sul mercato, e agire prontamente in caso di rischio — compreso il ritiro o il richiamo. Per i distributori: non distribuire prodotti che sanno essere pericolosi, collaborare con le autorità e trasmettere le informazioni sui prodotti pericolosi lungo la catena di distribuzione.
ISO 10377: valutazione della sicurezza dei prodotti di consumo
La ISO 10377:2013 "Consumer product safety — Guidelines for suppliers" è una norma di linee guida — non certificabile — che fornisce ai fornitori un framework strutturato per identificare, valutare e ridurre i rischi lungo l'intero ciclo di vita del prodotto. Si applica a produttori, distributori, importatori e a chiunque operi nella supply chain.
Valutazione del rischio preventiva. Prima di lanciare un prodotto, il fornitore deve condurre una valutazione sistematica: identificare tutti gli usi prevedibili — incluso l'uso improprio ragionevolmente prevedibile — e valutare probabilità e gravità degli eventuali danni. Particolare attenzione alle categorie vulnerabili: bambini, anziani, persone con disabilità.
Progettazione sicura. La gerarchia di controlli raccoman prima elimina il pericolo, poi riducilo attraverso la progettazione, poi aggiungi protezioni, infine avvisa con istruzioni e avvertenze. Le etichette di avvertenza sono l'ultima risorsa, non la prima.
Valutazione della conformità. Verifica la conformità alle normative applicabili e alle norme tecniche prima dell'immissione sul mercato. Attenzione: non confondere conformità normativa con sicurezza del prodotto. Un prodotto può essere conforme a tutte le norme applicabili e presentare rischi non identificati dalle norme stesse.
Monitoraggio post-market. La sicurezza deve essere monitorata continuamente durante tutto il ciclo di vita. Istituisci sistemi per raccogliere e analizzare reclami, incidenti, feedback dei consumatori e allerte delle autorità di altri mercati. Queste informazioni alimentano una valutazione continua della sicurezza del prodotto.
ISO 10393: richiamo dei prodotti — linee guida
Mentre la ISO 10377 si concentra sulla prevenzione, la ISO 10393:2013 "Consumer product recall — Guidelines for suppliers" affronta la gestione di quello che succede quando la prevenzione non è stata sufficiente.
Un richiamo di prodotto è un'operazione di crisi. Non gestita correttamente, può avere conseguenze devastanti: danni ai consumatori, sanzioni legali, danni reputazionali permanenti. Al contrario, un richiamo gestito in modo professionale e trasparente può rafforzare la fiducia dei consumatori nel brand.
Decisione di richiamare. Non tutti i problemi di sicurezza richiedono un richiamo. Valuta la gravità del rischio, la probabilità di danno, il numero di prodotti coinvolti e le misure alternative. Coinvolgi esperti tecnici, consulenti legali e le autorità di vigilanza.
Pianificazione del richiamo. Definisci l'ambito (lotti, mercati, canale di vendita), i rimedi offerti ai consumatori (rimborso, sostituzione, riparazione), i canali di comunicazione, la logistica per la raccolta dei prodotti.
Comunicazione del richiamo. La fase più delicata: deve raggiungere tutti i consumatori che potrebbero avere il prodotto, con linguaggio chiaro e inequivocabilmente serio. Canali: comunicati stampa, comunicazioni ai rivenditori, notifiche email per acquisti online, media, e notifica al sistema Safety Gate europeo.
Monitoraggio e valutazione dell'efficacia. Verifica che il richiamo stia raggiungendo i consumatori. Se il tasso di risposta è basso, intensifica le comunicazioni. Al termine, valuta criticamente quanti prodotti sono stati recuperati, se i tempi erano adeguati, se le risorse erano sufficienti. Questa valutazione alimenta il miglioramento dei processi per eventuali situazioni future.
Direttiva 2001/95/CE e Regolamento GPSR: il contesto europeo
Il Regolamento (UE) 2023/988 (GPSR) ha sostituito la Direttiva 2001/95/CE e introduce cambiamenti significativi, applicabili direttamente in tutti gli Stati membri:
- Obblighi espliciti per i marketplace online: le piattaforme devono verificare la sicurezza dei prodotti venduti da venditori terzi.
- Requisiti rafforzati per la tracciabilità dei prodotti lungo tutta la catena distributiva.
- Obblighi di notifica più stringenti non appena il produttore viene a conoscenza di un rischio.
- Nuovi obblighi per il commercio online: le comunicazioni ai consumatori devono raggiungere anche chi ha acquistato attraverso canali digitali.
Il sistema Safety Gate (ex RAPEX) è il sistema di allerta rapida della Commissione Europea per i prodotti non alimentari pericolosi. Le autorità nazionali dei 30 Paesi partecipanti condividono le informazioni sui prodotti pericolosi, consentendo interventi rapidi su scala europea. Monitorare regolarmente il portale Safety Gate ti permette di verificare se prodotti simili ai tuoi sono stati segnalati come pericolosi in altri mercati, e di agire preventivamente.
Responsabilità del produttore e del distributore
Il GPSR ha reso più netta la distinzione tra responsabilità del produttore e del distributore, estendendo il perimetro di chi è considerato "produttore" ai fini della norma.
Il produttore è responsabile della sicurezza per l'intero ciclo di vita del prodotto: valutazione del rischio prima dell'immissione, conformità alle norme tecniche, informazioni ai consumatori, monitoraggio post-market, e azione prontamente in caso di rischio — fino al richiamo. Il GPSR estende la definizione anche agli importatori che immettono prodotti nell'UE a nome proprio e ai rappresentanti autorizzati di produttori extraeuropei. In pratica, chiunque metta il proprio nome su un prodotto ne assume le responsabilità di produttore.
Il distributore ha obblighi meno stringenti ma non trascurabili: non distribuire prodotti che sa essere pericolosi, conservare le informazioni necessarie per la tracciabilità, collaborare con le autorità in caso di indagini, e trasmettere le informazioni sui prodotti pericolosi lungo la catena. La diligenza del distributore è sempre più scrutinata dalle autorità di vigilanza.
Sul piano della responsabilità civile, la Direttiva sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi prevede la responsabilità oggettiva del produttore per i danni causati da prodotti difettosi, indipendentemente dalla colpa. Per i distributori, la responsabilità può scattare quando il produttore non è identificabile o non ha sede nell'UE.
FAQ
Le ISO 10377 e 10393 sono certificabili?
No, entrambe sono norme di linee guida. Non esiste una certificazione specifica. Possono essere integrate in sistemi certificabili come ISO 9001, e la loro implementazione può essere verificata durante un audit di sistema.
Chi è obbligato ad avere un piano di recall?
Il GPSR richiede la capacità di gestire un richiamo, ma non impone esplicitamente un piano formale. Avere un piano documentato e testato è fortemente raccomandato, sia come buona pratica sia come dimostrazione di diligenza in caso di procedimenti legali.
Quanto tempo ho per notificare un prodotto pericoloso alle autorità?
Il GPSR richiede una notifica "immediata" non appena si viene a conoscenza del rischio. In pratica, pochi giorni al massimo. Il ritardo nella notifica può configurare una violazione normativa con sanzioni.
Un richiamo può distruggere l'immagine dell'azienda?
Non necessariamente. Richiami gestiti in modo trasparente, rapido e con genuina attenzione ai consumatori possono rafforzare la reputazione del brand. Minimizzare, ritardare o comunicare in modo ambiguo è quasi sempre più dannoso del richiamo stesso.
Cosa succede se un prodotto che commercializzo viene inserito nel Safety Gate?
Verifica immediatamente se si tratta dello stesso prodotto che commercializzi. In caso affermativo, avvia una valutazione interna del rischio. Se il rischio è confermato, notifica il MIMIT e adotta le misure correttive appropriate — ritiro dal mercato o richiamo dai consumatori.