Obiettivo della norma
Definire requisiti e principi per sostenibilità e tracciabilità nella filiera del cacao, migliorando trasparenza e gestione degli impatti.
Descrizione completa
Consulenza ISO 34101-1: Sostenibilità e tracciabilità del cacao
Lo standard ISO 34101-1 riguarda: Sostenibilità e tracciabilità del cacao. La nostra consulenza aiuta le organizzazioni a implementare requisiti e buone pratiche in modo concreto, costruendo un sistema mantenibile e orientato ai risultati. È un approccio utile per chi cerca long tail come consulenza ISO 34101-1, implementazione ISO 34101-1 e supporto audit (quando applicabile), con l’obiettivo di ridurre rischi e migliorare affidabilità.
Contesto: ambito Sostenibilità, categoria Norma di processo, riferimento ISO 2019.
Non siamo un ente certificatore: svolgiamo attività di consulenza e affiancamento. L’audit e l’eventuale rilascio della certificazione (se previsto dallo standard) competono a un organismo accreditato.
Obiettivo e vantaggi per l’organizzazione
Obiettivo: Definire requisiti e principi per sostenibilità e tracciabilità nella filiera del cacao, migliorando trasparenza e gestione degli impatti.
La ISO 34101-1 fa parte di una serie dedicata alla sostenibilità e tracciabilità del cacao. Fornisce requisiti generali e un quadro di riferimento per impostare sistemi di tracciabilità e per affrontare temi di sostenibilità lungo la supply chain, includendo aspetti sociali, ambientali e di governance. Non è una certificazione di sistema di gestione universale, ma può supportare schemi di filiera, audit e programmi di approvvigionamento responsabile. È utile per aziende che devono gestire requisiti di sostenibilità, prevenire rischi reputazionali e aumentare trasparenza verso consumatori e stakeholder, soprattutto in contesti con pressione su deforestazione e diritti dei lavoratori.
Benefici principali: Maggiore trasparenza e credibilità, riduzione rischi reputazionali, migliore gestione filiera, supporto a programmi sostenibilità
Requisiti chiave: cosa mettiamo a terra in consulenza
Principi e requisiti di tracciabilità, definizione confini e attori, requisiti di governance filiera, raccolta evidenze e dati, controlli e verifiche
Metodo di lavoro: gap analysis, roadmap e messa a regime
Il progetto parte da una gap analysis sul perimetro concordato: verifichiamo cosa esiste già, cosa è efficace e cosa manca. Poi definiamo una roadmap con priorità, owner e tempi. In implementazione lavoriamo su processi e responsabilità, creando strumenti operativi (modelli, registri, criteri di controllo) che semplificano la raccolta delle evidenze e rendono i controlli ripetibili.
Un punto decisivo è evitare “documenti di facciata”. Le informazioni documentate devono aiutare il lavoro quotidiano: ridurre ambiguità, stabilire criteri e rendere misurabili i risultati. Per questo colleghiamo processi e KPI agli obiettivi, così che il sistema supporti decisioni e miglioramento continuo.
Audit interno, miglioramento e consolidamento
Se il tuo obiettivo è la certificazione, ti supportiamo fino alla preparazione dell’audit: audit interno, verifica delle evidenze, formazione del team e simulazioni. L’obiettivo è arrivare all’organismo accreditato con processi applicati e coerenti, riducendo tempi e non conformità.
Verifichiamo la tenuta del sistema con controlli interni e riesami periodici: efficacia delle azioni correttive, qualità delle registrazioni, coerenza tra procedure e operatività. Questo rende il sistema più robusto e riduce il rischio di ricadere in pratiche non tracciate.
Il percorso è particolarmente indicato per: Brand e trasformatori cacao, trader, cooperative, supply chain manager. In consulenza adattiamo requisiti e strumenti alla realtà operativa, evitando soluzioni preconfezionate.
Risultato: consulenza orientata a long tail e sostenibilità
Il risultato è un impianto organizzativo che supporta obiettivi e compliance: processi più controllati, evidenze affidabili e un ciclo stabile di miglioramento. Se cerchi una consulenza ISO 34101-1 che non si limiti a consegnare documenti, ma che costruisca metodo e competenze interne, questo è il percorso più efficace.
Tempi, risorse e governance del progetto
Tempi e impegno dipendono dalla complessità e dalla maturità dei processi. In consulenza definiamo un piano realistico, con attività distribuite per evitare blocchi operativi. Il focus è trasferire metodo: ruoli chiari, routine di controllo, indicatori e riesami che mantengono il sistema vivo. Questo approccio riduce i “picchi” di lavoro e rende più facile gestire cambiamenti organizzativi o richieste esterne.
Se l’esigenza è accelerare o ridurre rischi in una fase critica (qualifica fornitori, audit imminenti, richieste cliente), moduliamo il percorso sulle priorità: prima ciò che impatta sicurezza, conformità e qualità del risultato, poi l’ottimizzazione e la stabilizzazione nel tempo.
Domande frequenti sulla consulenza ISO 34101-1
Serve davvero un consulente? Un affiancamento mirato riduce errori di interpretazione e accelera la messa a regime, soprattutto quando serve integrare requisiti in processi già avviati. L’obiettivo è rendere il team autonomo, non dipendente.
Quanto “documento” è necessario? Dipende dal contesto, ma il criterio è sempre lo stesso: documentare ciò che serve per dimostrare controllo e rendere i processi replicabili. Meglio pochi documenti usati davvero, che molti documenti ignorati.
Requisiti chiave
- Principi e requisiti di tracciabilità
- definizione confini e attori
- requisiti di governance filiera
- raccolta evidenze e dati
- controlli e verifiche
Benefici principali
Settori applicabili
A chi si rivolge
Brand e trasformatori cacao, trader, cooperative, supply chain manager
Note sull'obbligatorietà
Non obbligatoria; spesso richiesta da programmi di sostenibilità e stakeholder; può essere adottata per audit di filiera e procurement responsabile