Obiettivo della norma
Garantire competenza dei provider di proficiency testing, rendendo affidabili confronti interlaboratorio e valutazioni prestazionali.
Descrizione completa
Consulenza ISO/IEC 17043: Prove valutative interlaboratorio (PT) - Requisiti
Lo standard ISO/IEC 17043 riguarda: Prove valutative interlaboratorio (PT) - Requisiti. La nostra consulenza supporta l’organizzazione nel trasformare requisiti e buone pratiche in un sistema di lavoro mantenibile, basato su processi chiari e misurabili. È un approccio utile per chi cerca long tail come consulenza ISO/IEC 17043, implementazione ISO/IEC 17043 e preparazione audit (quando applicabile), con l’obiettivo di ridurre rischi e aumentare affidabilità.
Contesto: ambito Accreditamento, categoria Accreditamento/Competenza, riferimento ISO/IEC 2010.
Non siamo un ente certificatore: svolgiamo attività di consulenza e affiancamento. L’audit e l’eventuale rilascio della certificazione (se previsto dallo standard) competono a un organismo accreditato.
Obiettivo e vantaggi per l’organizzazione
Obiettivo: Garantire competenza dei provider di proficiency testing, rendendo affidabili confronti interlaboratorio e valutazioni prestazionali.
La ISO/IEC 17043 definisce requisiti per organizzatori di prove valutative interlaboratorio (proficiency testing), che consentono ai laboratori di valutare le proprie prestazioni e dimostrare competenza. Copre progettazione dei PT, preparazione dei campioni, statistica, comunicazione dei risultati e gestione dell’imparzialità. L’accreditamento basato su questa norma aumenta credibilità dei programmi PT e supporta laboratori accreditati (es. ISO/IEC 17025) nel mantenimento della competenza. È importante in chimica, microbiologia e in tutti i settori dove serve confrontabilità e controllo qualità esterno.
Benefici principali: Valutazioni prestazionali più affidabili, supporto a accreditamenti, miglioramento qualità dei laboratori, credibilità verso autorità
Requisiti chiave: cosa mettiamo a terra in consulenza
Progettazione PT, preparazione e omogeneità campioni, metodi statistici, gestione imparzialità, reporting e riservatezza, gestione reclami
Nel mondo dell’accreditamento, la consulenza deve essere estremamente concreta: gestione della competenza, imparzialità, tracciabilità delle attività, controllo documentale e gestione delle non conformità. Lavoriamo per costruire un sistema che regga valutazioni, sorveglianze e rinnovi, con evidenze chiare e coerenti.
Metodo di lavoro: gap analysis, roadmap e messa a regime
Il progetto parte da una gap analysis: analizziamo processi, ruoli e strumenti esistenti, identificando priorità e criticità. Definiamo una roadmap con owner e tempi, poi lavoriamo sull’implementazione: procedure essenziali, criteri di controllo, modelli di registrazione e KPI. L’obiettivo è evitare documentazione “di facciata” e costruire evidenze reali, generate dall’operatività.
Durante la messa a regime affianchiamo le persone: formazione mirata, chiarimento delle responsabilità e revisione periodica dei dati. Un sistema funziona quando il team sa applicarlo e quando i risultati sono misurabili e verificabili.
Audit interno e consolidamento
Se l’obiettivo è la certificazione, ti supportiamo fino alla preparazione dell’audit: audit interno, verifica evidenze, formazione del team e simulazioni. L’obiettivo è arrivare all’organismo accreditato con processi applicati e coerenti, riducendo tempi e non conformità.
Consolidiamo il sistema con audit interni e riesami: verifichiamo coerenza tra quanto definito e quanto eseguito, e rafforziamo la gestione delle non conformità e delle azioni correttive. Questo riduce sorprese e rende più fluida anche la gestione delle sorveglianze nel tempo.
Il percorso è particolarmente indicato per: Provider PT, laboratori accreditati, settori regolati (food, ambiente, pharma). In consulenza adattiamo requisiti e strumenti alla realtà operativa, evitando soluzioni preconfezionate.
Risultato: consulenza orientata a sostenibilità e risultati
Il risultato è un sistema che supporta qualità e affidabilità: processi controllati, evidenze coerenti e miglioramento continuo. Se cerchi una consulenza ISO/IEC 17043 che non si limiti a consegnare documenti ma che costruisca metodo e competenze interne, questo è il percorso più efficace.
Tempi, risorse e gestione del cambiamento
I tempi dipendono dalla complessità del contesto e dalla maturità dei processi. In consulenza definiamo un piano realistico e sostenibile, distribuendo le attività per evitare impatti sull’operatività. Il focus è la gestione del cambiamento: chiarire perché si adotta lo standard, quali vantaggi porta e come misurare l’avanzamento con indicatori semplici ma significativi.
Quando l’esigenza è accelerare (ad esempio per richieste cliente o audit imminenti), concentriamo gli sforzi sui processi critici e sulle evidenze, stabilizzando poi il sistema con routine e riesami periodici.
Domande frequenti sulla consulenza ISO/IEC 17043
Quanto serve documentare? Dipende dal contesto, ma il criterio è sempre lo stesso: documentare ciò che serve per dimostrare controllo e rendere i processi replicabili. Meglio pochi documenti usati davvero, che molti documenti ignorati.
Come si mantiene il sistema? Lavoriamo su ruoli, KPI e routine (audit interni, riesami, azioni correttive) perché il sistema resti vivo e non diventi un’attività una tantum.
Requisiti chiave
- Progettazione PT
- preparazione e omogeneità campioni
- metodi statistici
- gestione imparzialità
- reporting e riservatezza
- gestione reclami
Benefici principali
Settori applicabili
A chi si rivolge
Provider PT, laboratori accreditati, settori regolati (food, ambiente, pharma)
Note sull'obbligatorietà
Spesso richiesto per accreditamento dei provider PT; per i laboratori è spesso un requisito/aspettativa per mantenere competenza